SALDATURA A PROIEZIONE INDIRETTA
PER SUPERFICI METALLICHE ESTETICHE
Questo processo è utilizzato quando una delle due superfici di lamiera
non deve presentare deformazioni o imperfezioni dopo la loro unione mediante saldatura.
Si utilizza principalmente nell’industria automobilistica e nell’elettrodomestico dove,
per le lamiere “a vista”, si devono rispettare rigorose regole estetiche nell’ottica della “customer satisfaction”.
Per effettuare una saldatura a proiezione indiretta è necessario ricavare, su una delle 2 superfici da unire,
una particolare protuberanza rialzata, rispetto al piano normale della lamiera, tramite un’operazione di stampaggio.
La protuberanza così ottenuta (sulla lamiera che non è “a vista”) e solo questa verrà fusa e amalgamata nella seconda lamiera (quella che dovrà essere “a vista”) utilizzando il noto processo di saldatura “a proiezione indiretta per resistenza”.
Nella zona di contatto fra la protuberanza e la lamiera sovrastante si dovrà ricavare,
sempre con operazione di stampaggio, un'aletta la cui forma, in abbinamento alla protuberanza,
rappresentano i punti fondamentali di questa tecnologia.
Questo particolare procedimento viene impiegato per le parti mobili delle autovetture (es. porte, cofani, bauli)
ed è realizzato o nella stazione di graffatura perimetrale (elettromeccanica o robotizzata con utensile a rullino)
o nella stazione successiva a quella di graffatura.
Un accorgimento fondamentale da tenere ben presente è che le lame di graffatura devono essere “scaricate”
nelle zone di accoppiamento aletta rivestimento/protuberanza ossatura per evitare lo schiacciamento della protuberanza,
che comprometterebbe la saldatura.
Come mostra la figura,
la saldatura interessa solamente 2 delle 3 lamiere sovrapposte.
La presenza dell'adesivo strutturale non pregiudica in nessun modo l'esito della saldatura.